
LA RIVISTA
SEZIONI
| Presentazione Continua, presso il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna, l'attività di Scritture migranti, rivista dedicata primariamente alle scritture della migrazione. Giunta al suo quarto numero, Scritture migranti intende analizzare gli esiti della mobilità delle scritture divaricate tra culture e sensibilità, nelle loro dinamiche, stratificazioni e coesistenze. L’attenzione si volge pertanto anche alle tematiche limitrofe dell’esilio, della diaspora, del viaggio, e a tutti quei complessi movimenti transculturali innescati dalla condizione postcoloniale, all’interno dei quali i testi letterari, filmici o teatrali, misurano e accompagnano intersezioni e divaricazioni tra le culture. Ciò pone la necessità di relazionare le forti e sorprendenti trasformazioni in atto all’interno della società italiana, con gli esiti delle altre direzioni migratorie che abbracciano i percorsi della globalizzazione negli altri paesi europei e negli altri continenti, così che potenzialmente ogni scritto, ovunque e in qualsiasi momento prodotto in rapporto al migrare, risulta passibile d’attenzione. Divisa in sezioni di ampio respiro disciplinare, la rivista accoglie contributi nelle principali lingue europee secondo il metodo del peer review forte della collaborazione di numerosi referees internazionali. Gli studiosi interessati, possono fare pervenire le loro proposte di collaborazione, riferite alle sezioni previste in ciascun volume, inviando all’indirizzo della redazione, che ha sede presso lo studio del Prof. Fulvio Pezzarossa, Dipartimento di Italianistica, Via Zamboni, 32 – 40126 Bologna, Italia. We
are pleased to announce that a new journal dedicated to the literature
of migration has recently been created at the University of Bologna
(Italy) in the Department of Italian Literature. The journal’s primary
goal is to analyze the effects of displacement on various types of
writing, with special attention to how texts bridge multiple cultures
and sensibilities, and therefore, contain within them intersecting
cultural and historical references that constitute points of exchange
as well as tension. The journal will also embrace work on film and
theatre, as well as themes such as exile, diaspora, travel, and other
complex transcultural forms of mobility, such as those informed by
postcolonial conditions. ![]() |