«Scritture migranti»  - Norme redazionali per gli autori

Uso del corsivo

I corsivi si limitano ai termini stranieri, alle parole che l’autore vuole evidenziare, alle intestazioni delle tabelle, ai titoli di paragrafo e ai titoli dei volumi o degli articoli citati nel testo.

 

Abbreviazioni

È sempre meglio limitare l’uso delle abbreviazioni (usate «vedi» o «si veda» anziché «v.»). Se nel testo si cita discorsivamente un autore, riportare il nome e cognome (o il solo cognome)  senza abbreviazioni.

 

Note al testo

Le note vanno collocate a piè di pagina e numerate progressivamente dall’inizio del saggio alla fine.

 

Citazioni

Le citazioni da altri testi vanno riportate fra virgolette a sergente («…») e accompagnate dal rinvio bibliografico tra parentesi.

Al posto dei brani saltati vanno messi tre puntini tra parentesi quadre: […].

Ugualmente tra parentesi quadre vanno eventuali inserimenti.

Le virgolette inglesi: “ ” vanno usate solo all’interno di una citazione fra virgolette a sergente.

Se la citazione è molto lunga è necessario creare un paragrafo distaccato dal testo (sopra e sotto la citazione) da una riga vuota e in corpo minore, omettendo le virgolette

 

Richiami bibliografici nel testo

Vanno usati i riferimenti bibliografici «all’americana»: richiami nel testo con bibliografia finale.

Il riferimento di pagina deve essere all’edizione o traduzione effettivamente citata.

I riferimenti bibliografici vanno inseriti nel testo riportando il solo cognome dell’autore seguito (senza virgola di separazione) dall’anno di pubblicazione e, dopo una virgola di separazione, dalle pagine cui ci si riferisce.

             (Rossi 1978) o (Rossi 1978, 31-38

Le pagine vanno indicate sempre in forma completa: «310-378» e non «310-78»; «121-128» e non «121-8».

Se gli autori sono due, riportarli entrambi separandoli con una «e»; se sono più di due, riportare solo il primo, seguito da «et al.».

(Parisi e Pasquino 1977, 33-35)

(Barbagli et al. 1976, 33)

(Franchi 1996b, 175-183)

Se appena prima della citazione il testo riporta il nome dell’autore, per evitare una ripetizione si possono mettere tra parentesi solo data e numeri di pagine.

come scrive Agamben, «profanare significava per converso restituire al libero uso degli uomini» (2005, 83).

 

Bibliografia finale

Alla fine del testo i riferimenti bibliografici vanno elencati in ordine alfabetico per quanto riguarda gli autori e in ordine cronologico per le opere di ogni autore (ripetendone sempre il nome nel caso di più opere o curatele, e utilizzando a, b, c, ecc., se ci sono più opere nello stesso anno).

 Gambetta, D. (1986) La mafia non esiste, Cambridge, Cambridge University Press

 Gambetta, D. (1987a) (a cura di) Trust Making and Breaking Cooperative Relations, Oxford, Blackwell

 Gambetta, D. (1987b) Per amore o per forza?, Bologna, Il Mulino, 1990, pp. 37-45 

I lavori di più autori devono essere riportati con i nomi di tutti gli autori (per tutti nella forma di cognome e iniziale del nome) separati da virgole ad eccezione dell’ultimo separato da una «e» (pertanto se sono due saranno separati da una «e»).

I titoli delle opere vanno in corsivo, con le iniziali delle parole in minuscolo per i titoli in italiano e francese; in inglese sono maiuscole le iniziali degli aggettivi e dei sostantivi; in tedesco solo quelle dei sostantivi.

Se l’anno della prima pubblicazione non coincide con l’anno del testo effettivamente citato (sia che si tratti di una nuova edizione o di una traduzione), subito dopo il nome dell’autore e tra parentesi si riporta la data di prima pubblicazione, mentre alla fine si riporta l’anno dell’edizione citata.

(Se si cita sia dall’originale sia dalla traduzione, occorre inserire due voci differenti e indipendenti)

 

Volume non tradotto

Pasquino, G. (1970a) Modernizzazione e sviluppo politico, Bologna, Il Mulino.

Berelson, B., Lazarsfeld, P.F. and McPhee, W. (1954) Voting, Chicago, University of Chicago Press.

                   Flaiano, E. (1947) Tempo di Uccidere, Torino, Utet, 2006.

Volume tradotto

                   Weber, M. (1920) Economia e società, Milano, Comunità, 1968.

 

Curatela

Caciagli, M. e Spreafico, A. (a cura di) (1983) Il voto di chi non vota, Milano, Comunità.

L’indicazione della curatela rispetta le modalità specifiche di ogni lingua (ingl. ed., o eds.; franc.: par; spagn.: coord., ecc.)

 

Contributo a un volume miscellaneo

Ghini, C. (1983) Alcune particolarità dell’astensionismo in Italia, in M. Caciagli e A. Spreafico (a cura di) Il voto di chi non vota, Milano, Comunità, pp. 81-109.

Se dal volume che comprende il saggio citato si fa riferimento a due o più contributi, si può dedicare al volume una voce autonoma nella bibliografia. In questo caso è sufficiente richiamare il volume nel seguente modo:

 Ghini, C. (1983) Alcune particolarità dell’astensionismo in Italia, in Caciagli e Spreafico (1983), pp. 81-109.

 

Articolo in rivista

Si segue il seguente schema: autore, titolo in corsivo, nome della rivista in tondo fra virgolette a sergente, annata o volume (in cifre arabe), numero di fascicolo (in cifre arabe), pagina di inizio e di fine dell’articolo.

Si trattano come articoli anche le voci di enciclopedie, le leggi, ecc. e anche gli articoli di quotidiano e tutte le pubblicazioni periodiche.

Lange, P. (1977) La teoria degli incentivi e l’analisi dei partiti politici, «Rassegna italiana di sociologia», vol. 17, n. 4, pp. 501-526.